La penisola del Sinis

Nella penisola del Sinis si trova la località balneare di San Giovanni, famosa per le tipiche baracche dei pescatori in legno di giunco, delle quali restano alcuni esemplari poco distanti dagli scavi punici di Tharros. All’ingresso del villaggio omonimo sorge la chiesa paleocristiana di San Giovanni risalente al V secolo e in seguito restaurata. Nel paesaggio di dune e scogli si erge anche la torre costiera spagnola intitolata al Santo.

Sito archeologico di Tharros (10 Km dal residence)

Una scenografia naturale di straordinaria bellezza, una suggestiva area archeologica nel cuore della Penisola del Sinis, che si affaccia a terrazza sul mare: è questa l’antica città di Tharros, a San Giovanni di Sinis, nei pressi di Cabras (Oristano).
Un sito tra i più importanti del Mediterraneo, che appassiona visitatori e studiosi, perchè continua a regalare nuovi spunti di analisi e ricostruzione.

Percorrendo le strade che si snodano tra le rovine di questa città Fenicio-Punica prima (VIII sec. a.C.), si trovano testimonianze legate sostanzialmente all’aspetto funerario e votivo: due necropoli e un tophet, il tipico santuario fenicio-punico.
La maggior parte dei resti appartiene invece alla dominazione romana, come le terme (comprensive di un apodyterium, di un vasto frigidarium, un tepidarium e tre calidaria), il castellum aquae (un serbatoio di distribuzione dell’acquedotto della città) ed il cardo maximus, (l’antica strada romana lastricata che era la maggiore arteria cittadina), caratterizzato dalla canalizzazione fognaria ancora oggi in ottimo stato di conservazione.
La città fu abitata fino alla metà dell’XI° secolo d.C., quando, essendo troppo esposta agli attacchi dei Saraceni, venne abbandonata a favore di Aristiane, l’attuale Oristano.
Spiaggia di Is Arutas (11 Km dal residence)

La particolare spiaggia di Is Arutas, che si estende per varie centinaia di metri, deve la sua peculiarità alla sabbia, composta da piccoli granelli di quarzo tondeggianti, con sfumature di colori che si alternano tra il rosa, il verde chiaro e il bianco. Come le altre spiagge del Sinis-Montiferru, è uno dei luoghi più frequentati dagli appassionati di surf, che solcano con la tavola le sue acque. Il fondale, piuttosto profondo fin dalla riva, assume un colore verde intenso e azzurro che si trasforma in blu e offre uno scenario di vita marina ben visibile già dai primi metri, con piccoli banchi di pesci. In alcune calette della lunga spiaggia di Is Arutas, si possono ammirare tratti di costa con sabbia formata da bianchissimi chicchi di riso e un acqua pulitissima e cristallina.

Area Marina protetta del Sinis (10 Km dal residence)

Questa area marina comprende la penisola del Sinis, l’isola di Mal di Ventre e, più a sud, lo scoglio del Catalano. È una splendida oasi naturale, soprattutto per l’abbondanza di rocce modellate dal mare, come S’Archittu, spettacolare arco roccioso che sovrasta l’acqua cristallina. Tutta l’area ha un’importanza rilevante per la vicinanza con le ricche zone umide dell’entroterra. Una multiforme varietà di ambienti si sussegue percorrendo la zona da sud a nord: le caratteristiche lagunari di Su siccu, il promontorio roccioso di Capo San Marco – dove a Torr’e Seu si innalzano alte falesie alternate ad arenili sabbiosi – , le falesie di Su Tingiosu che prospettano sull’Isola di Mal di Ventre abitata da cormorani e tortore. Dall’erosione dell’isola granitica di Mal di Ventre derivano i cristalli di quarzo che si depositano nelle spiagge. L’Area Marina Protetta organizza immersioni guidate, come quella nel tratto di mare delle secche vicine alle Cattedrali, due contrafforti granitici che si ergono dal fondale a sud ovest dell’isola di Mal di Ventre, popolati da aragoste, saraghi, cernie, murene, tartarughe marine. Ma è possibile esplorare anche Carosello, parte del tavolato granitico che collega Mal di Ventre allo Scoglio del Catalano, con tratti di roccia spaccata e colorata da corallo. Per chi ama esplorare relitti sommersi, è poi possibile visitare una nave da carico olandese affondata da tempo, eventualmente supportati da istruttori di diving.
Museo Civico di Cabras (250 metri dal residence)

Il museo, che si trova a Cabras, è dedicato all’esposizione di reperti archeologici provenienti dalla penisola del Sinis.

Il periodo prenuragico e nuragico è documentato dai materiali recuperati con lo scavo del villaggio di Cuccuru is Arrius che ha restituito significative testimonianze a partire dal Neolitico medio. L’età storica è invece ben rappresentata da reperti provenienti dall’antica città di Tharros, costruita dai Fenici su un preesistente villaggio nuragico e ampliata in senso urbano in età punica e poi romana. I materiali fenicio-punici esposti provengono dallo scavo del quartiere artigianale della città e dal tofet al quale riportano le urne e le stele in esposizione. Il percorso museale è arricchito da pannelli didattici relativi alla mostra temporanea ” in piscosissimo mari” . Dal 7 Giugno del 2008 è stata inaugurata la sala dedicata al Relitto di Mal di Ventre.

 

Giganti di Monte Prama

Giganti di Monte Prama

 

Il museo raccoglie testimonianze che consentono di ricostruire la storia del territorio, in particolare di Tharros, una delle più antiche città in Sardegna e ultimamente le imponenti e misteriose statue dei giganti di Monte Prama.

FESTIVITA’
Prima domenica di Settembre
La Corsa degli Scalzi di S. Salvatore si tiene a Cabras nella prima domenica di settembre.
Le funzioni religiose in preparazione della corsa cominciano a partire dal venerdì e sono accompagnate da mostre, concerti e sagre dei tanti prodotti tipici provenienti dai mari di Cabras.
Il sabato che precede la prima domenica di settembre, all’alba, parte la Corsa degli Scalzi: centinaia di fedeli portano, in processione di corsa, il simulacro di San Salvatore dal paese di Cabras al piccolo borgo campestre dedicato al Santo.
Il giorno seguente, al sopraggiungere del tramonto, il percorso si inverte e la statua viene ricondotta al paese, nella Chiesa di Santa Maria Assunta, dove viene custodita fino all’anno successivo.
I festeggiamenti si concludono la sera, con il tradizionale spettacolo dei fuochi d’artificio.

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Corsa degli Scalzi

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